Nicola Boschetti

Suoni e riflessioni dal blog di un musicista

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Acoustic Guitar Solo Project

OK, l’ho detto. Ora non posso più tirarmi indietro. In questo modo viene finalmente ufficializzata la nascita del mio progetto Acoustic Guitar Solo, che in realtà non è nuovissimo e che dovrebbe (dovrà) culminare con uno spettacolo live di sola chitarra acustica!

Acoustic Guitar Solo ProjectChi mi segue da tempo sa che alcuni anni fa avevo già approcciato il progetto di sola chitarra, che era allora confluito nella registrazione del mio album Solo Guitar. Al tempo avevo utilizzato la mia fida chitarra nylon-strings, per concretizzare ciò che avevo in mente da tempo, ovvero dare finalmente una forma ad alcune composizioni dei miei anni, come dire, giovanili… ad esempio il brano Giochi di Luce risale alla fine degli anni ‘80…

Con il tempo la mia passione per la musica per sola chitarra si è evoluta, ho approfondito l’ascolto e il successivo studio di molti lavori di altrettanti meravigliosi artisti che si muovono, talvolta sporadicamente, talvolta in modo esclusivo, nel sound della chitarra acustica in solo.

I miei riferimenti artistici
Citare tutti i musicisti che, in un modo o nell’altro, hanno costituito per me fonte d’ispirazione sarebbe davvero difficile: è ben nota la mia voracità di ascoltatore, che mi porta ad essere costantemente alla scoperta di nuovi album, nuovi autori, oppure alla riscoperta di album precedenti dei miei beniamini.

Sicuramente non posso non citare Pat Metheny, che con il suo One Quiet Night mi ha veramente lasciato senza fiato: un album di rara bellezza. Un altro grande chitarrista per me fonte d’ispirazione è Tommy Emmanuel, che ho scoperto in tempi relativamente recenti grazie ad un amico… e ovviamente non posso non citare il compianto Michael Hedges, il vero grande innovatore della chitarra acustica, che con il suo album Aerial Boundaries e ciò che ne è seguito, ha dato il via ad un nuovo stile chitarristico fatto di armonici slapping, suoni percussivi ottenuti percuotendo la cassa dello strumento, e soprattutto l’uso di accordature aperte che sono state la vera chiave di volta per il new sound a cui si sono ispirati a mio avviso i vari Don Ross, Andy McKee, Antoine DuFour, Alex De Grassi e molto altri.

Il progetto
Acoustic Guitar Solo Project nasce soprattutto con l’intento di esplorare nuove sonorità con lo strumento acustico. Le principali connotazioni dell’intero progetto sono: lo studio delle sonorità ottenibili con l’uso delle accordature aperte (in particolare la DADGAD e la Drop D ma anche altre), l’esplorazione dei suoni percussivi, del tapping con l’uso della mano sinistra e destra “sul manico”, e la composizione di brani inediti dal sapore per me tutto sommato nuovo, in linea con il sound “country-western-canadian-american-folk” dei chitarristi da cui prendo ispirazione. Ultimo, ma non meno importante, la preparazione di un live-set in ascolto HiFi, amplificando la chitarra ed effettandola in modo accurato, grazie alla collaborazione di un fonico di cui mi avvarrò (Piero, grazie in anticipo).

Il concerto Acoustic Guitar Solo
Sebbene sia ancora prematuro parlare di un concerto live, in quanto ho bisogno di dedicare ancora molto tempo a studiare lo strumento e il repertorio, ho già annunciato che presenterò un concerto di sola chitarra acustica, che mi vedrà quindi impegnato a proporre una scaletta fatta di brani miei e di mie personali rivisitazioni di alcuni brani di Michael Hedges, Tommy Emmanuel ed altri che ho citato sopra. Non so ancora dove, come e quando, pertanto non posso che invitarvi a restare sintonizzati… previsione? Potrebbe essere entro la fine dell’anno!

Nel frattempo date un’occhiata alla sezione Progetti per sapere cos’altro bolle in pentola.
p.s. come sempre, un grazie a tutti gli amici e fedeli ascoltatori che mi sono vicini: senza di voi la musica sarebbe meno bella.

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Commenti

Commento da Manuela
Ora: 24 aprile 2008, 19:36

Bravo Nicola,
complimenti per i tuoi pezzi e le tue idee. Purtroppo per un motivo o per l’altro non siamo più riusciti a vederci. Io mi dedico all’insegnamento, e dopo la classica ho cominciato a suonare jazz imparando da autodidatta. Adesso sono alla ricerca di uno stile tutto mio e non so bene che direzione prenderà la mia musica anche perchè mi trovo in un periodo di stasi in cui ho bisogno di stimoli nuovi.
Grazie per la tua amicizia.
Buona continuazione!

Commento da Nicola Boschetti
Ora: 24 aprile 2008, 20:40

Ciao Manuela,
grazie per avermi scritto, e per l’amicizia.
Ti ho aggiunto anche sul MySpace e sto ascoltando la tua musica….. molto bella e suggestiva, capisco quando dici che sei alla ricerca di stimoli, per decidere quale direzione musicale prendere, ti capisco perchè è la stessa cosa che succede a me. Credo di aver imparato che la parte più costruttiva nella nostra crescita musicale personale, sia proprio il dedicare tutto di noi stessi all’ascolto di chi ci ha preceduto, sia compositivamente che come strumentista. Ti auguro quindi di poter trovare gli stimoli che cerchi, magari nel jazz…. sicuramente li conosci, ma se hai occasione prova ad ascoltare Mehldau e Jarrett, e naturalmente Bill Evans.
Un abbraccio.

Pingback da Nicola Boschetti – Nuovo brano Confini Aerei su YouTube
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